Sembra che Tesla stia riesaminando i suoi costi e cercando di risparmiare ove possibile. Rapporti locali affermano che il negozio inaugurale dell’azienda, aperto nel 2013 presso il centro commerciale Parkview Green a Pechino, è stato chiuso perché il contratto di locazione non è stato rinnovato.
Questa azione potrebbe indicare lo spostamento di Tesla verso i punti vendita suburbani e la sua intenzione di abbandonare i costosi centri commerciali. Pechino ospita ancora 17 negozi Tesla Experience e l’azienda gestisce oltre 200 negozi a livello nazionale in Cina.

Il problema è che più della metà di queste località non dispone di capacità di servizio; funzionano esclusivamente come centri di esperienza in cui i visitatori possono visualizzare i modelli Tesla ed effettuare ordini se lo desiderano. Man mano che la flotta di veicoli si espande, Tesla deve aggiungere più sedi di servizio, richiedendo locali più grandi.
Tesla non prevede di chiudere tutti i negozi di esperienze nel prossimo futuro. Tuttavia, l’azienda mira ad aumentare ulteriormente i propri margini di profitto, rendendo necessari ulteriori tagli ai costi. Sebbene i negozi dotati di servizi siano più grandi, sono generalmente situati in aree suburbane, rendendo i loro contratti di locazione notevolmente più economici.

L’espansione del numero di sedi di servizio migliorerà in modo significativo le interazioni con i clienti, stabilendo al tempo stesso un ulteriore canale di reddito per Tesla. Sin dall’invenzione dell’automobile, il settore dei servizi post-vendita è stato un centro di profitto affidabile per l’industria automobilistica. Sebbene i veicoli elettrici richiedano meno manutenzione ordinaria rispetto ai loro omologhi con motore a combustione interna, necessitano comunque di manutenzione, rendendo i servizi di riparazione un’attività altamente redditizia.
Sebbene l’apertura del primo negozio dedicato di Tesla in Cina possa sembrare una pietra miliare importante, l’azienda la considera puramente una mossa commerciale strategica. La Cina ha contribuito con 5,13 miliardi di dollari ai profitti di Tesla nel terzo trimestre di quest’anno, rappresentando quasi il 25% delle sue entrate totali per quel lasso di tempo. Inoltre, solo nel mese di settembre il marchio ha immesso sul mercato cinese 77.613 veicoli.

Con lo slancio delle vendite in Cina in leggera decelerazione, Tesla ha implementato misure coraggiose per riaccendere l’entusiasmo dei consumatori per il suo marchio. Ciò include la riduzione dei prezzi sia per il Modello 3 che per il Modello Y, una mossa che consente in particolare al Modello Y di diventare idoneo per la prima volta agli incentivi fiscali governativi sui veicoli elettrici.