Ford gestisce una rete di stabilimenti in tutto il mondo, ma il suo audace obiettivo di offrire solo veicoli elettrici in Europa entro il 2030 costringe la casa automobilistica a rivalutare la propria impronta produttiva. Il continente è stato a lungo un mercato difficile per Ford e l’azienda ha costantemente lottato per generare profitti dalle sue attività europee.
La transizione mondiale verso le auto elettriche crea un’apertura significativa per Ford, spingendo l’azienda a razionalizzare la sua futura produzione per rimanere competitiva. Nell’ambito di questo sforzo, diversi stabilimenti europei verranno chiusi, mentre altri saranno riconvertiti alla produzione di veicoli elettrici.

La giornata di oggi porta notizie positive per i 6.000 dipendenti dello stabilimento Ford di Valencia, poiché il sito è stato selezionato per costruire i prossimi modelli elettrici del marchio. Valencia si unisce ora agli stabilimenti di Colonia, in Germania, nonché alle sedi in Turchia e Romania destinate alla produzione di veicoli elettrici.
La Ford Valencia fu lanciata nel 1973, con la prima Ford Fiesta uscita dalla linea nell'ottobre 1976. Lo stabilimento in seguito aggiunse la Escort alla sua gamma e nel corso dei decenni produsse modelli come Mondeo, Galaxy, Kuga, Transit Connect, Turneo e S‑Max. Nei suoi 46 anni di storia, più di 9 milioni di veicoli hanno lasciato lo stabilimento di Valencia.
Lo stabilimento di Colonia è destinato ad assemblare veicoli elettrici che si avvarranno della tecnologia Volkswagen. Ford sta stanziando 2 miliardi di dollari per adattare l’impianto all’architettura MEB, che otterrà in base a un accordo di licenza con Volkswagen. Nel frattempo, il sito di Valencia si concentrerà sulla prossima piattaforma EV di produzione propria della Ford.

Lo svantaggio è che un numero significativo di dipendenti verrà licenziato. Lo spostamento aggressivo verso la produzione di veicoli elettrici comporta una maggiore automazione e Ford ha già eliminato 12.000 posti di lavoro in tutta Europa, pari al 24% della sua forza lavoro europea di 50.000 persone.