Misc / Nuovi Modelli e Debutti 25 settembre 2025

Gli Stati Uniti finalizzano una tariffa del 15% sulle auto europee, offrendo sollievo ma mantenendo la normalità fuori portata

Dopo un lungo periodo di incertezza che ha tenuto in tensione l’industria automobilistica globale, il governo degli Stati Uniti ha formalmente implementato un nuovo accor...

Matteo Bianchi

Di Matteo Bianchi

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Dopo un lungo periodo di incertezza che ha tenuto in tensione l’industria automobilistica globale, il governo degli Stati Uniti ha formalmente implementato un nuovo accordo commerciale con l’Unione Europea. L’accordo fissa l’aliquota tariffaria per le automobili e i ricambi europei importati al 15%. Il nuovo tasso, confermato in un avviso del Federal Register il 24 settembre, è stato ufficialmente retrodatato e inizierà il 1° agosto, portando una dose di chiarezza in una situazione tutt'altro che chiara.

La notizia ha inviato un’ondata di sollievo nel settore automobilistico europeo. Sul mercato azionario, le azioni di Volkswagen, Porsche e Mercedes-Benz hanno registrato un discreto rialzo dopo l'annuncio. Per le aziende che fanno molto affidamento sul mercato americano, qualsiasi forma di prevedibilità è benvenuta.

Gli Stati Uniti finalizzano dazi del 15% sulle auto europee, offrendo sollievo ma non un pieno ritorno alla normalità

In una dichiarazione, Mercedes-Benz ha riconosciuto l’accordo come un passo positivo, ma ha esortato i politici su entrambe le sponde dell’Atlantico a continuare a lavorare per un accordo ancora migliore. A questo sentimento ha fatto eco l’associazione tedesca dell’industria automobilistica VDA, il cui presidente, Hildegard Mueller, ha definito la mossa un “passo importante” pur avvertendo che la nuova tariffa rappresenta ancora una “sfida tangibile” per gli esportatori di automobili tedeschi.

La riduzione statunitense al 15% è stata il risultato di una trattativa “occhio per occhio”. Ciò dipendeva dal fatto che l’Unione Europea introducesse per prima una legislazione per abbassare le proprie tariffe su alcuni prodotti industriali e agricoli americani. L’UE ha mantenuto la sua parte dell’accordo il 28 agosto, aprendo la strada all’amministrazione Trump per finalizzare e implementare la nuova aliquota più bassa per le automobili.

Gli Stati Uniti finalizzano dazi del 15% sulle auto europee, offrendo sollievo ma non un pieno ritorno alla normalità

Per capire perché una tariffa del 15% viene accolta con cauto ottimismo, è importante guardare al recente passato. Prima delle recenti controversie commerciali, la tariffa standard statunitense sulle automobili importate dall’UE era relativamente indolore del 2,5% (anche se i SUV dovevano affrontare una tariffa molto più elevata del 25%). L’amministrazione Trump ha iniziato a minacciare un massiccio aumento delle tariffe, fino al 25%, su tutte le importazioni automobilistiche dell’UE, una mossa che ha provocato un’onda d’urto in tutto il settore.

Il periodo successivo fu caratterizzato da un turbinio di trattative, minacce e confusione, con l’aliquota del 25% che incombeva su ogni decisione commerciale. Visto sotto questa luce, il nuovo tasso del 15% rappresenta un grande allentamento rispetto allo scenario peggiore.

Gli Stati Uniti finalizzano dazi del 15% sulle auto europee, offrendo sollievo ma non un pieno ritorno alla normalità

L’accordo si applica a tutti i veicoli, ma i suoi effetti sono particolarmente significativi per il mercato in rapida espansione delle auto elettriche. Molti dei veicoli elettrici più ricercati nel mercato americano sono costruiti in Europa. I modelli di marchi come Porsche, Audi, Volkswagen e Mercedes-Benz saranno tutti soggetti a questa tariffa del 15%.

Una tariffa, in sostanza, è una tassa sui beni importati e tale costo viene trasferito direttamente al consumatore. Ad esempio, una tariffa del 15% su un SUV elettrico europeo da 77.000 euro aggiunge 11.500 euro al suo costo di importazione prima che raggiunga la concessionaria, rendendo più difficile competere sul prezzo con i veicoli elettrici costruiti negli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti finalizzano dazi del 15% sulle auto europee, offrendo sollievo ma non un pieno ritorno alla normalità

L’introduzione della tariffa del 15% chiude una fase, ma la saga del commercio automobilistico mondiale continua. Gli analisti del Centro per gli studi strategici e internazionali notano che i dazi sono solo una parte del quadro. Attriti commerciali più ampi, dinamiche politiche e ulteriori ostacoli non tariffari continuano a plasmare il settore.

I produttori hanno finalmente una cifra concreta su cui pianificare, preferibile allo spettro di una cifra indefinita e maggiore. La spesa per importare un veicolo europeo – compresi molti modelli elettrici popolari – in uno showroom statunitense è aumentata di sei volte rispetto al livello di qualche anno fa, anche se questo calcolo esclude gli autocarri leggeri e i SUV, che, sorprendentemente, sono diventati leggermente più economici.

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