Tesla si trova ad affrontare una pressione crescente in Francia poiché gli investigatori governativi hanno ordinato alla società di cessare quelle che chiamano “pratiche commerciali ingannevoli”. Come se non bastasse, la casa automobilistica è alle prese con un drammatico calo delle vendite in tutta Europa e con una causa da parte dei proprietari francesi che sostengono che le opinioni politiche del CEO Elon Musk abbiano distrutto l’immagine del marchio.
Gli investigatori dell'Ufficio per la concorrenza, i consumatori e il controllo delle frodi (DGCCRF) del ministero delle Finanze hanno concesso a Tesla quattro mesi per conformarsi alle normative francesi. Se non lo fa, verrà multata di 50.000 euro al giorno. L’indagine, iniziata nel 2023 a seguito di numerosi reclami dei consumatori, ha individuato diverse aree chiave di preoccupazione.

Come sempre, le accuse si concentrano sulle affermazioni di marketing di Tesla riguardanti le sue capacità di “Full Self-Driving” (FSD). Le autorità francesi definiscono queste affermazioni fuorvianti, promettendo un livello di automazione che non è attualmente realizzabile o legalmente consentito sulle strade francesi.
Questa non è la prima volta che la tecnologia di guida autonoma di Tesla viene sottoposta a controllo legale in Europa. Nel 2020, un tribunale tedesco ha vietato a Tesla di utilizzare un linguaggio pubblicitario simile, sebbene questa sentenza sia stata successivamente annullata in appello. La corte d'appello tedesca ha ritenuto che i consumatori interessati all'acquisto di una Tesla probabilmente avrebbero studiato le caratteristiche e avrebbero compreso che "Autopilot" e "FSD" sono sistemi avanzati di assistenza alla guida, non completamente autonomi.

L’indagine francese ha inoltre scoperto che Tesla ha emesso contratti di vendita senza una data, un’ora o un luogo specifico per la consegna del veicolo, lasciando i clienti perplessi. L'agenzia ha anche citato lunghi ritardi nel rimborso degli ordini annullati.
A maggio, le vendite dell’azienda sono crollate del 67% rispetto allo stesso mese del 2024. Questa flessione non riguarda solo la Francia, poiché sono stati segnalati cali significativi delle vendite anche in altri importanti mercati europei. Sebbene l’aumento della concorrenza nel settore dei veicoli elettrici e l’invecchiamento della gamma di modelli siano fattori che contribuiscono, un numero crescente di consumatori e analisti punta all’”effetto Musk”.

Un piccolo ma esplicito gruppo di dieci proprietari di Tesla in Francia ha compiuto il passo insolito di intentare una causa contro la casa automobilistica, sostenendo che i loro veicoli sono diventati “totem di estrema destra”. Sostengono che l’appoggio pubblico di Elon Musk ai partiti politici di estrema destra in Europa e la sua associazione con il presidente Donald Trump hanno reso le loro auto oggetto di atti di vandalismo e ne hanno diminuito il valore di rivendita. I proprietari vogliono rescindere i contratti di locazione, sostenendo che la società non ha garantito il "pacifico utilizzo dei beni venduti", un principio del codice civile francese.