Secondo gli osservatori del settore, i robotaxi cinesi e i sistemi di guida autonoma in generale stanno facendo grandi passi avanti nel Paese. Tuttavia, a causa di un incidente accaduto a Wuhan il 31 marzo di quest’anno, gli organismi di regolamentazione hanno imposto un periodo di “ripensamento” durante il quale le aziende non possono implementare nuovi veicoli autonomi per uso passeggeri.
L'incidente in questione ha coinvolto quasi 100 veicoli che hanno improvvisamente smesso di funzionare e hanno causato il caos nelle strade di Wuhan. Il servizio robotaxi Apollo Go di Baidu è proprietario dei veicoli e il periodo di riflessione durerà probabilmente fino alla fine di giugno.
La decisione è stata presa dal Ministero dell'Industria e dell'Informatica, dal Ministero della Pubblica Sicurezza e dal Ministero dei Trasporti.
Nonostante il periodo di riflessione, le aziende non stanno adeguando il loro obiettivo per il 2026. Pony.ai, ad esempio, prevede di avere 3.500 veicoli autonomi sulle strade entro la fine del 2026, ovvero circa il doppio della flotta attuale. Apollo Go, invece, ha registrato 3,2 milioni di ordini solo nel primo trimestre di quest'anno.
Anche se le regole attuali sono relativamente blande, gli addetti ai lavori del settore stanno sollecitando una strategia più raffinata piuttosto che restrizioni radicali. Ad esempio, HanXu, CEO di WeRide, propone che le autorità di regolamentazione premino le aziende con ottimi risultati in termini di sicurezza, penalizzando solo gli operatori di robotaxi che dimostrano scarse prestazioni in termini di sicurezza, proprio come l’approccio utilizzato nell’aviazione.