L'auto elettrica Volkswagen ID.3 è stata messa alla prova dall'ADAC tedesca, la più grande associazione automobilistica europea. Un rigoroso test di resistenza su oltre 100.000 km fornisce informazioni sulla durata e il degrado della batteria del veicolo, sul software e sulle prestazioni generali.
Sorprendentemente, anche dopo aver percorso una distanza di oltre 100.000 km, la batteria mantiene una capacità netta del 93%. Per mettere questo dato in prospettiva, la Volkswagen garantisce almeno il 70% della capacità netta originaria dopo otto anni o 160.000 km. Questo risultato è significativo se si considera che per raggiungere rapidamente il chilometraggio il veicolo veniva spesso ricaricato al massimo della sua capacità e presso stazioni di ricarica rapida.

Durante il test di resistenza, l'ID.3 ha ricevuto numerosi aggiornamenti software. Questi non solo hanno risolto i bug, ma hanno aumentato la potenza di ricarica massima a 170 kW. Gli aggiornamenti hanno avuto un impatto positivo sui consumi e sull'autonomia del veicolo, in particolare sulle distanze più brevi e con temperature invernali. Il pianificatore di percorso intelligente per veicoli elettrici, una funzionalità introdotta tramite un aggiornamento, ha raccolto elogi da parte dei tester ADAC. Pianifica in modo intelligente le soste di ricarica in base allo stato di carica della batteria, alle condizioni del traffico e alle prestazioni delle stazioni di ricarica.
Tuttavia, non erano tutte rose. Le carenze del software ID.3 sono ben documentate. Un importante aggiornamento software, promesso da VW all’inizio del 2022, ha impiegato del tempo per essere implementato.

Sebbene la ID.3 abbia dovuto affrontare critiche per i materiali interni e i problemi del software, gli ingegneri del Landsberg Technology Center le danno un cenno di approvazione. Le loro interazioni quotidiane con il veicolo dipingono l'immagine di un'auto che, pur avendo margini di miglioramento, offre una solida esperienza di guida.
Il lato positivo è che caratteristiche come il cruise control adattivo, l’illuminazione a LED a matrice, l’ampio spazio interno e il raggio di sterzata ridotto rendono la ID.3 una city car desiderabile. La sua dinamica trazione posteriore garantisce un'esperienza di guida vivace.

Tuttavia, il tempo di risposta lento del sistema di infotainment, i cursori di regolazione della temperatura non illuminati e i controlli touch sul volante hanno lasciato spazio a miglioramenti. Nonostante queste critiche, la ID.3 emerge come un veicolo affidabile per tutti i giorni, eccellendo nelle classiche virtù automobilistiche come telaio, sterzo e comfort di seduta.
In termini di manutenzione, l'ID.3 offre risparmi significativi. A differenza dei veicoli convenzionali che richiedono ispezioni frequenti, l'ID.3 necessita di manutenzione ogni due anni. La prima manutenzione, però, è costata circa 500€, una cifra piuttosto alta.
Con l'ID.3 che si avvicina costantemente al traguardo dei 160.000 km, persiste l'incertezza riguardo alle prestazioni del veicolo una volta scaduta la garanzia della batteria del produttore.