Le auto elettriche potrebbero essere viste come la soluzione pulita ed ecologica al trasporto personale, ma non si può sfuggire al fatto che ogni veicolo elettrico ha un grande, pesante segreto: la sua batteria. L’estrazione di nuovi materiali come litio, cobalto e nichel richiede un’elevata intensità energetica e un impatto ambientale elevato. Solleva anche la scomoda questione di cosa fare con milioni di batterie una volta che non potranno più alimentare un’auto. Ora, una collaborazione nel Regno Unito offre una risposta promettente.
La casa automobilistica Jaguar Land Rover (JLR) ha collaborato con il gruppo di tecnologia pulita Altilium per creare le prime celle di batteria per auto elettriche del Regno Unito costruite con materiali riciclati. Presentate al recente Cenex Expo 2025, queste celle rappresentano un enorme passo avanti verso la creazione di una catena di approvvigionamento di batterie autosufficiente all’interno del paese.

Invece di fare affidamento esclusivamente sui metalli appena estratti spediti da tutto il mondo, questo progetto dimostra che i materiali preziosi contenuti nelle vecchie batterie possono essere recuperati e dati una nuova vita in auto elettriche ad alte prestazioni.
La tecnologia alla base di questa innovazione è il processo EcoCathode™ brevettato da Altilium. Questo metodo di riciclaggio avanzato può prendere le batterie dei veicoli elettrici a fine vita ed estrarre in modo efficiente gli elementi critici al loro interno. L'azienda riporta un tasso di recupero superiore al 95% per i metalli catodici e superiore al 99% per la grafite, il materiale primario dell'anodo.

Le sostanze recuperate vengono convertite in nuovo materiale catodo attivo (CAM), il componente cruciale che determina le prestazioni di una batteria. Le unità dimostrative sono celle a sacchetto multistrato NMC811, una chimica contemporanea impiegata in molti veicoli elettrici attuali.
La domanda finale è se queste batterie rigenerate corrispondono a quelle nuove di zecca. Le prime prove indicano che lo fanno. Si ritiene che le prestazioni delle celle riciclate siano paragonabili a quelle delle celle prodotte con materiali primari tradizionali.

Per convalidare il concetto, le celle sono attualmente sottoposte a test approfonditi e rigorosi presso le avanzate strutture di collaudo delle batterie Jaguar. Al Cenex Expo, le aziende hanno presentato un modello di realtà virtuale che dimostrava come le nuove celle si sarebbero integrate in un pacco batteria Jaguar I‑PACE.
I vantaggi ecologici sono sostanziali. Una valutazione indipendente del ciclo di vita ha confermato che l’utilizzo del CAM riciclato di Altilium riduce l’impatto sul clima del 32% rispetto ai materiali completamente nuovi. Il processo garantisce inoltre una riduzione del 30% nella formazione di particolato, una diminuzione del 58% nella tossicità dell’acqua dolce e una diminuzione del 38% nell’esaurimento delle risorse metalliche e minerali.

Al di là dell’aspetto delle pubbliche relazioni, questa iniziativa è una strategia lungimirante. L’Unione Europea ha stabilito obiettivi di contenuto di riciclo per le prossime batterie dei veicoli elettrici, stabilendo percentuali minime che dovranno essere raggiunte entro il 2036. Le celle dimostrative prodotte da JLR e Altilium soddisfano già tali requisiti futuri, contenendo il 26% di cobalto, il 12% di litio e il 15% di nichel riciclato.
La creazione di un’economia circolare e nazionale delle batterie ridurrebbe anche la dipendenza del Regno Unito dalle imprevedibili catene di approvvigionamento estere. Per gli acquirenti, questa svolta significa veicoli elettrici non solo più puliti da utilizzare, ma anche più ecologici da produrre. Per quanto riguarda i costi, il vantaggio in termini di prezzo non è ancora stato pienamente realizzato.