BMW segna la fine di un'era in Germania, poiché l'ultimo motore a combustione interna (ICE) ha lasciato la linea di produzione di Monaco. Ciò non significa un addio completo ai motori a combustione per BMW, ma è una mossa simbolica come quella che viene.
Lo stabilimento BMW di Monaco, luogo che da oltre sessant'anni è sinonimo del rombo dei motori a combustione, sta subendo una trasformazione. Lo stabilimento, che assembla l’elettrici4dall’ottobre 2021, è ora destinato a diventare un hub per i futuri veicoli elettrici della BMW. Tra i modelli attesi ci sono la Serie 3 elettrica (i3), l'i3 Touring e una nuova iterazione dell'i4. Questi modelli fanno parte della Neue Klasse di veicoli elettrici della BMW, con sei modelli previsti per il lancio tra il 2025 e il 2027.

Sebbene questa transizione sia significativa, il rapporto tra BMW e ICE non è ancora finito. La produzione di questi motori avrà ora luogo nel Regno Unito e in Austria. Questa decisione è un cenno allo scetticismo dell’azienda riguardo al passaggio completo ai veicoli elettrici entro il 2030, un obiettivo fissato da molti dei suoi rivali. BMW vede un futuro in cui i motori elettrici e quelli a combustione coesistono, soddisfacendo i diversi mercati globali e le preferenze dei consumatori.
Lo spostamento della produzione non è solo un cambiamento di sede, ma anche una transizione per la forza lavoro della BMW. I 1.200 dipendenti dello stabilimento di Monaco sono pronti per la riqualificazione, la ridistribuzione e nuovi ruoli, garantendo che le loro competenze si evolvano insieme alla direzione strategica dell'azienda. Questa mossa sottolinea l’impegno di BMW nei confronti della propria forza lavoro e l’adattabilità in un panorama automobilistico in continua evoluzione.

La produzione di veicoli elettrici della BMW si estende ben oltre la sede centrale di Monaco. I modelli iX, i5 e i7 sono costruiti nello stabilimento di Dingolfing, mentre i SUV elettrici iX1 e iX2 sono assemblati a Ratisbona. Queste linee di produzione fanno parte del più ampio impegno di BMW a favore della mobilità elettrica, che comprende anche un nuovo impianto di assemblaggio di batterie a Strasskirchen e un centro di test delle batterie a Wackersdorf. Queste sedi sono dedicate alla valutazione delle batterie ad alta tensione e di altri componenti dell’e-drive, sottolineando la volontà del produttore di perfezionare la tecnologia dei veicoli elettrici.
Trovando un netto equilibrio tra eredità e innovazione, BMW ha stabilito l’obiettivo che il 50% delle sue vendite sia costituito da veicoli con motore a combustione interna entro il 2030. Questa strategia rispecchia la valutazione pratica dell’azienda sulla preparazione del mercato per un passaggio totale all’energia elettrica. Pur incanalando ingenti capitali nello sviluppo di veicoli elettrici, BMW non sta abbandonando le sue radici nei motori a combustione, mantenendo la convinzione che entrambe le tecnologie possano coesistere.