Oggi la Casa Bianca ha rivelato che il Dipartimento dell’Energia assegnerà 2,8 miliardi di dollari dalla legge bipartisan sulle infrastrutture per incrementare la produzione nazionale di batterie per veicoli elettrici e materiali per batterie.
Il presidente Biden ha annunciato che i 2,8 miliardi di dollari sarebbero stati assegnati a 20 aziende di produzione e trasformazione per progetti in 12 stati. Allo stesso tempo, ha anche presentato l’American Battery Materials Initiative, descritta come “un nuovo sforzo per mobilitare l’intero governo nel garantire una fornitura affidabile e sostenibile di minerali critici utilizzati per energia, elettricità e veicoli elettrici”.

Il finanziamento per i progetti selezionati sosterrà lo sviluppo di una quantità di litio per batterie sufficiente a fornire 2 milioni di veicoli elettrici all’anno, di grafite per 1,2 milioni di veicoli elettrici all’anno e di nichel per 400.000 veicoli elettrici all’anno.
Verrà creato il primo impianto commerciale su larga scala per la produzione di sali elettrolitici di litio negli Stati Uniti, nonché un impianto per la produzione di leganti per elettrodi in grado di soddisfare il 45% della domanda interna prevista di leganti per batterie per veicoli elettrici nel 2030, e il primo impianto di produzione nazionale di ossido di silicio su scala commerciale in grado di fornire materiali anodici per 600.000 veicoli elettrici all’anno. Infine, grazie a questo programma vedrà la luce anche il primo impianto di catodo di fosfato di litio ferro negli Stati Uniti.
Il governo ha stabilito l’obiettivo che i veicoli elettrici costituiscano il 50% di tutte le vendite di auto nuove negli Stati Uniti entro il 2030. Da quando il presidente Biden è entrato in carica, le vendite di veicoli elettrici sono triplicate, con un’ulteriore espansione prevista. Si prevede che questo aumento dell’interesse del mercato per le auto elettriche aumenterà la necessità di “minerali critici come il litio e la grafite utilizzati nelle batterie dei veicoli elettrici”. Di conseguenza, gli Stati Uniti mirano ad affrontare questa sfida espandendo la propria impronta economica e generando numerose nuove opportunità di lavoro all’interno della catena di fornitura delle batterie.