Il CEO di Toyota, Ted Ogawa, non si tira indietro. La casa automobilistica nota per la sua amata Prius ibrida sta assumendo una posizione scettica sui veicoli elettrici. Ogawa sostiene che i veicoli elettrici raggiungeranno solo un misero 30% del mercato statunitense entro il 2030 e afferma apertamente che la Toyota preferirebbe acquistare crediti di emissione piuttosto che “sprecare” denaro costruendo auto elettriche.
Questa sorprendente affermazione va contro la spinta aggressiva dell’amministrazione Biden per l’adozione dei veicoli elettrici e il crescente entusiasmo per le auto alimentate a batteria tra i consumatori. Ogawa cita la domanda dei clienti come principio guida, insistendo sul fatto che la maggior parte delle persone desidera ancora varie forme di veicoli ibridi. Ma è questa la storia completa?

Toyota sta investendo quasi 12 miliardi di euro nel suo complesso di batterie della Carolina del Nord, sebbene sia destinato sia agli ibridi che a un numero limitato di modelli di veicoli elettrici. I sostanziali investimenti dell’azienda nella tecnologia ibrida nel corso degli anni potrebbero significare che stanno scommettendo su quella tecnologia per un bel po’ di tempo.
Sebbene Toyota detenga ancora il titolo di casa automobilistica più venduta al mondo (10,5 milioni di veicoli nel 2023), meno dell’1% delle sue vendite lo scorso anno erano veicoli elettrici. Questa riluttanza potrebbe indicare una mancanza di fiducia nella propria capacità di competere nel mercato dei veicoli elettrici in rapida crescita? O è un gioco strategico lungo? Ogawa riconosce che stanno cercando di recuperare terreno sulla tecnologia delle batterie, ma insiste che Toyota non si occupa solo delle auto: sta costruendo un intero ecosistema di veicoli elettrici per i clienti.
I sostenitori dell’ambiente sono indignati. L'enfasi persistente di Toyota sugli ibridi ha attirato accuse di greenwashing, con i critici che denunciano l'uso da parte dell'azienda di un confuso linguaggio di marketing “elettrizzato” che secondo loro inganna gli acquirenti.

Il costo potrebbe diventare il più grande ostacolo per Toyota. L’amministratore delegato sembra profondamente preoccupato dal fatto che produttori cinesi come BYD stiano sottoquotando i prezzi nel mercato statunitense. Quei modelli cinesi potrebbero rappresentare un’alternativa più economica. Toyota riconosce che, sebbene i suoi concessionari affermino prodotti superiori, mantenere competitivo il prezzo consigliato potrebbe diventare sempre più difficile.
Un tempo acclamata come pioniera dell’ibrido, Toyota ora si trova ad affrontare pressioni crescenti per impegnarsi pienamente verso un futuro elettrico a batteria. Anche se per il momento l’azienda potrebbe considerare la spesa per i veicoli elettrici uno spreco, questa scommessa potrebbe ritorcersi contro poiché il panorama automobilistico globale continua ad evolversi. In un certo senso Toyota sembra un astuto pragmatico; in un altro rischia di essere etichettato come un dinosauro miope.