Misc / Nuovi Modelli e Debutti • 19 settembre 2023

Si prevede che i veicoli elettrici domineranno l’86% del mercato globale entro il 2030

I veicoli elettrici non sono solo le corse di domani; potrebbero benissimo diventare i re indiscussi della strada in meno di un decennio. Secondo un rapporto del Rocky Mo...

Matteo Bianchi

Di Matteo Bianchi

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I veicoli elettrici non sono solo le corse di domani; potrebbero benissimo diventare i re indiscussi della strada in meno di un decennio. Secondo un rapporto del Rocky Mountain Institute (RMI), il ronzio silenzioso dei veicoli elettrici, notevoli per i loro bassi decibel e la coppia distinta, potrebbe dominare le nostre strade, detenendo una quota di mercato globale compresa tra il 62 e l’86% entro il 2030.

Ora, prenditi un momento per digerirlo. Se si torna indietro al 2020, solo il 5% delle auto vendute erano elettriche. Questa cifra è quasi triplicata raggiungendo il 14% nel 2022. Allora, cosa ha scatenato questa drammatica impennata?

La Cina e il Nord Europa sono emersi come leader nella corsa ai veicoli elettrici. La Norvegia, ad esempio, vanta ora un’enorme quota di mercato dei veicoli elettrici pari al 71%. Nel frattempo, la Cina, il colosso globale dei veicoli elettrici, aveva una quota di mercato del 27% nel 2022. Il resto dell’Europa e degli Stati Uniti erano rispettivamente al 20,8% e al 7,2%. Ma tieni d'occhio Indonesia, India e Nuova Zelanda: stanno rapidamente recuperando terreno.

I veicoli elettrici rappresenteranno l’86% del mercato globale entro il 2030

Cosa sta alimentando (o dovremmo dire, caricando?) questo cambiamento radicale? Il rapporto dell’RMI accenna all’economia. Molti veicoli elettrici hanno già raggiunto un punto in cui i costi totali di proprietà sono pari a quelli dei loro omologhi ad alto consumo di carburante. Entro il 2030, il prezzo adesivo potrebbe sembrare altrettanto interessante. Prendiamo ad esempio la Tesla Model Y; è già in linea in termini di costi con i suoi rivali con motori a combustione interna.

A parte l’economia, altri fattori stanno spingendo il movimento dei veicoli elettrici. Una raffica di fabbriche di batterie per veicoli elettrici e di automobili sta spuntando, promettendo un’ampia fornitura mentre ci avviciniamo al prossimo decennio. Negli Stati Uniti, l’Inflation Reduction Act dell’amministrazione Biden e la Bipartisan Infrastructure Law hanno stimolato una serie di costruzioni e riorganizzazioni di fabbriche.

I veicoli elettrici rappresenteranno l’86% del mercato globale entro il 2030

La tecnologia delle batterie, fulcro della rivoluzione dei veicoli elettrici, ha visto i costi crollare dell’88% dal 2010. Per non parlare del fatto che la loro densità energetica sta migliorando, aumentando del 6% all’anno. E se ti piacciono i grafici, rimarrai stupito dallo sconcertante calo dei prezzi delle batterie nel corso degli anni.

Con l’aumento dei veicoli elettrici, l’era dei motori a combustione interna (ICE) sembra essersi raffreddata. I risultati di RMI suggeriscono che la domanda di auto a gas ha raggiunto il suo apice nel 2017 e da allora è in calo, diminuendo del 5% ogni anno. Entro il 2030, la sete di petrolio potrebbe diminuire di un milione di barili al giorno. Si tratta di un trimestre sconcertante in meno rispetto alla domanda globale di petrolio.

I veicoli elettrici rappresenteranno l’86% del mercato globale entro il 2030

Nonostante le prospettive elettrizzanti, la strada da percorrere non è priva di ostacoli. Aggiornare l’infrastruttura elettrica, espandere le reti di ricarica e capire il riciclaggio delle batterie sono solo alcune delle sfide incombenti. Tuttavia, il trionfo della Cina in questi ambiti offre un faro di speranza. La storia di successo della nazione lascia intendere che potrebbe benissimo essere il prototipo per l’adozione globale dei veicoli elettrici.

Le previsioni dell’RMI sono audaci, ma è saggio considerarle con un pizzico di cautela. Il percorso di adozione dei veicoli elettrici può virare a causa di influenze impreviste come cambiamenti nella politica, oscillazioni dell’opinione pubblica e correnti socio-politiche o economiche impreviste. Sebbene la proiezione sia promettente, il viaggio verso il 2030 rimane incerto.

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