Pechino, una metropoli vivace, si sta avviando verso il ruolo di leader mondiale nella guida autonoma. Le normative recentemente emanate aprono oggi la possibilità di utilizzare autobus pubblici e taxi senza conducente, segnando un passo avanti decisivo per i trasporti futuri.
Da aprile in poi, i veicoli autonomi che supereranno i test su strada e le valutazioni di sicurezza potranno qualificarsi per fare domanda per le prove su strada all’interno della città. Il programma si estende oltre il trasporto pubblico e comprende auto private, autobus urbani, tram e taxi.

Per sostenere le sue ambizioni senza conducente, Pechino sta finanziando lo sviluppo di infrastrutture stradali intelligenti dotate di sensori, telecamere e reti di comunicazione che faciliteranno il funzionamento dei veicoli autonomi.
Queste nuove normative sono in linea con l’impegno più ampio della Cina volto a promuovere veicoli intelligenti connessi. In tutta la nazione, diverse città stanno già conducendo prove su robotaxi e robobus, con leader come Apollo Go e Pony.ai di Baidu in prima linea in questa ondata tecnologica.

Apollo Go, una filiale di Baidu, mira a lanciare 1.000 robotaxi a Wuhan entro la fine del 2024 e sta rapidamente ampliando la sua presenza in tutta la Cina. Pony.ai, recentemente quotata in borsa negli Stati Uniti, intende far crescere la sua flotta di robotaxi a livello nazionale fino a superare le 1.000 unità entro il 2026. Anche altri attori come WeRide, AutoX e SAIC Motor stanno perseguendo attivamente progetti di robotaxi nel mercato cinese. EvenTesla ha segnalato il suo obiettivo di introdurre la tecnologia di guida completamente autonoma (FSD) in Cina, previa autorizzazione normativa.
Si dice che le auto a guida autonoma di Pechino offrano numerosi vantaggi, tra cui una maggiore sicurezza stradale, una riduzione degli ingorghi e una migliore mobilità per le persone con esigenze di accessibilità. Tuttavia è prematuro festeggiare. Rimangono compiti critici, come la salvaguardia dei dati, la risposta alle preoccupazioni sulla sicurezza pubblica e la creazione di norme definitive sulla responsabilità per eventuali incidenti prima di un lancio su larga scala.