Fisker, la tormentata startup californiana di veicoli elettrici, sta entrando in quello che potrebbe essere il capitolo finale della sua turbolenta storia. Di fronte a debiti crescenti, interruzioni della produzione e minacce di fallimento, la società ha annunciato tagli di prezzo senza precedenti su tutta la sua gamma di SUV Ocean.
Nel tentativo di spostare l’inventario e affrontare la sua immediata crisi di liquidità, Fisker ha annunciato che ridurrà i prezzi sui suoi modelli Ocean del 2023 fino a $ 24.000. Questa mossa aggressiva evidenzia le gravi difficoltà dell'azienda, che arrivano sulla scia del fallimento dei colloqui di acquisizione con Nissan e della diminuzione delle riserve di liquidità.

L'unico modello di Fisker, il SUV Ocean, lanciato originariamente nel 2023 con tre livelli di allestimento: Sport, Ultra ed Extreme. L'Ocean Sport parte ora da $ 24.999 (da $ 38.999), l'Ultra da $ 34.999 (da $ 52.999) e l'Extreme di livello superiore da $ 37.499 (da $ 61.499). Queste riduzioni di prezzo rappresentano sconti che vanno dal 34% al 39%.
Fisker afferma che gli acquirenti potranno godere di ulteriori opzioni per un valore di 7.000 dollari su alcuni Oceans del 2023, tra cui vernice e ruote premium, rendendo le offerte ancora più vantaggiose.
Il lancio della Ocean ha sofferto di ritardi nella produzione, problemi di qualità e di una recente indagine NHTSA su una possibile accelerazione involontaria, fattori che hanno indebolito la fiducia degli acquirenti. Combinati con le traballanti basi finanziarie di Fisker, questi problemi probabilmente hanno scoraggiato i clienti nonostante le specifiche all’avanguardia dell’Ocean e il prezzo interessante.

Il marzo del 2024 si è rivelato tumultuoso per Fisker: l’azienda ha tagliato il 15% del personale, ha interrotto la produzione della Ocean ed è rimasta indietro con un debito. Poco dopo, le sue azioni furono rimosse dalla Borsa di New York, sottolineando le cupe prospettive della società.
Gli analisti interpretano lo sconto aggressivo come un segno di disperazione. Sebbene i prezzi più bassi possano spostare rapidamente le scorte esistenti, comprimono anche i margini di profitto e rischiano di diminuire il valore di rivendita del modello nel tempo. Inoltre, forti riduzioni sulle unità del 2023 potrebbero spingere gli acquirenti ad attendere le versioni 2024 o 2025 potenzialmente aggiornate, anche se tale strategia è discutibile se quei modelli futuri non si materializzassero mai.