Il servizio di ride-hailing Bolt, la società tecnologica Pony.ai e il colosso automobilistico Stellantis hanno annunciato un nuovo progetto congiunto. Le tre società stanno lanciando un programma di test automatizzati sui veicoli sulle strade pubbliche, con tutti i test che si svolgeranno in Lussemburgo, noto per il suo atteggiamento accogliente nei confronti delle nuove tecnologie di trasporto.
Il progetto si concentra su sistemi avanzati di guida automatizzata messi alla prova in condizioni di traffico reali. Stellantis fornisce un furgone specializzato di medie dimensioni che utilizza la piattaforma L4-Ready proprietaria dell'azienda. Pony.ai installa la sua tecnologia di guida autonoma di settima generazione su questo furgone. Questo sistema Gen-7 consente al veicolo di raggiungere un'autonomia di livello 4, il che significa che il veicolo può guidare completamente da solo senza intervento umano all'interno di aree geo-recintate. La tecnologia integra perfettamente software e hardware per leggere i segnali stradali, rilevare i pedoni e spostarsi in incroci complessi.
Il veicolo di prova unisce i punti di forza di tutte e tre le aziende partecipanti. Nell'immagine ufficiale rilasciata oggi, possiamo vedere come i produttori abbiano modificato il furgone standard con una serie di sensori e telecamere autonomi montati sul portapacchi. La carrozzeria del veicolo sfoggia un prominente marchio verde e bianco, con i loghi di Bolt e Pony.ai accanto ai marchi Stellantis.

L'intero programma è un laboratorio cittadino del mondo reale con una tempistica rigorosa. La fase di test inizierà nella tranquilla cittadina di Bissen e, nell'arco di dodici mesi, gli operatori espanderanno lentamente l'area fino alle strade molto più trafficate della città di Lussemburgo. Questa lenta espansione aiuta gli sviluppatori a convalidare la sicurezza e le prestazioni del software del veicolo prima di esporlo a un ambiente urbano denso.
La portata operativa del progetto aumenterà nel corso dell’anno. Il programma inizia in piccolo con una piccola flotta di soli cinque furgoni automatizzati. Poiché il software dimostra la sua affidabilità nel traffico locale, le aziende pianificano di aggiungere più veicoli nelle strade. La fase finale del progetto pilota prevederà la guida simultanea di un massimo di 30 furgoni autonomi. Questo graduale aumento consente agli ingegneri di testare le operazioni della flotta, le strategie di distribuzione dei veicoli e la stabilità complessiva della rete backend.
Il progetto rappresenta una pietra miliare importante per Bolt, poiché è il primo programma pilota di mobilità autonoma dell'azienda in Europa. Bolt è già un gigante nel mercato del trasporto condiviso, con operazioni in oltre 50 paesi e 850 città in tutto il mondo. La piattaforma serve più di 200 milioni di clienti e collega più di 4,5 milioni di conducenti al lavoro quotidiano. Esplorando la tecnologia automatizzata, Bolt vuole accelerare la transizione globale dalla proprietà di auto private alle auto elettriche condivise e alle flotte di veicoli elettrici altamente efficienti.

Pony.ai apporta una profonda esperienza tecnica alla partnership europea. Fondata nel 2016, l'azienda si concentra interamente sulla commercializzazione su larga scala del trasporto senza conducente. Il suo prodotto principale è un sistema indipendente dal veicolo chiamato Virtual Driver. Questa piattaforma combina software proprietario, sensori specializzati e servizi di flotta remoti. Pony.ai gestisce programmi di test e commerciali in Cina, Asia orientale, Medio Oriente ed Europa, raccogliendo dati da milioni di chilometri percorsi per migliorare la sicurezza dei passeggeri.
Stellantis utilizza questo programma pilota per mostrare il suo ecosistema di partner in espansione e portare avanti la sua strategia globale di mobilità automatizzata. Essendo una delle più grandi case automobilistiche al mondo, Stellantis controlla un ampio portafoglio di marchi automobilistici storici e moderni: DS Automobiles, Peugeot, Citroen, Fiat, Opel, Vauxhall, Alfa Romeo, Maserati, Lancia e Abarth. Il gruppo gestisce anche marchi americani come Jeep, Ram, Dodge e Chrysler, oltre a servizi di mobilità come Free2move e Leasys.
Il lancio del programma di test coincide con i cambiamenti politici in tutto il continente. I ministri dei trasporti di 17 paesi dell’Unione Europea si sono incontrati a Lussemburgo per firmare una proposta congiunta volta a creare un “banco di prova” europeo unificato per il transito automatizzato. L’Europa è molto indietro rispetto alla Cina e agli Stati Uniti nell’implementazione dei robotaxi operativi, ma i politici europei hanno finalmente capito che far sì che le aziende chiedano permessi normativi separati in ogni singolo paese rallenta l’innovazione, quindi stanno cercando di armonizzare le regole.
Nonostante gli obiettivi senza conducente, i furgoni non saranno ancora del tutto vuoti. Le severe normative europee richiedono che un conducente preposto alla sicurezza umana sieda all'interno di ogni veicolo durante la fase di prova iniziale. Il conducente addetto alla sicurezza si siede sul sedile anteriore per monitorare il sistema, ma non tocca il volante o i pedali a meno che non si verifichi un'emergenza. Le tre società sperano che i dati raccolti durante questo studio convinceranno le autorità di regolamentazione che il software è completamente pronto per funzionare senza alcun supporto umano.