I produttori automobilistici ci hanno promesso un futuro pieno di batterie migliori e più durature per le auto elettriche, e la tecnologia allo stato solido è l’apice assoluto di queste promesse: il Santo Graal per gli ingegneri dei veicoli elettrici. Per non restare indietro nella corsa globale, Stellantis ha ufficialmente portato questa tecnologia avanzata fuori dal laboratorio di ricerca e l'ha messa sulle strade pubbliche, ma invece di mostrare questa batteria ad alta tecnologia all'interno di una piccola e sensata city car, il produttore ha scelto una muscle car americana pesante e ad alte prestazioni che fungesse da laboratorio mobile.
L'azienda ha installato un prototipo di pacchetto a stato solido in un veicolo di sviluppo Dodge Charger Dayton appositamente preparato. Questa vettura unica sta ora partecipando a un rigoroso programma di test su strada e calibrazione nel mondo reale. La muscle car elettrica potrebbe sembrare pronta per le strade, ma i consumatori non potranno acquistare questa versione presso un concessionario in tempi brevi. Stellantis ha creato questo veicolo esclusivamente come dimostratore tecnologico per valutare le prestazioni delle nuove celle della batteria nelle condizioni di guida quotidiane, il che significa che la produzione di massa resta ancora lontana diversi anni.

Stellantis sta lavorando a stretto contatto con Factorial, un produttore americano di batterie con sede nello stato del Massachusetts. Factorial non è ancora un nome familiare tra i consumatori generali, ma l'azienda gode di un serio sostegno finanziario da parte dei più grandi nomi dell'industria automobilistica. Giganti globali come Mercedes-Benz, Hyundai e Kia hanno tutti investito molto denaro in Factorial, unendosi a Stellantis nella corsa per portare i veicoli elettrici di nuova generazione sul mercato globale.
Il prototipo Dodge utilizza le celle a stato solido specializzate di Factorial, che sostituiscono gli elettroliti liquidi o gel presenti nelle tradizionali batterie agli ioni di litio con materiali solidi. Questo cambiamento tecnico altera le regole fondamentali della progettazione delle batterie. Utilizzando una struttura solida, gli ingegneri possono concentrare una quantità significativamente maggiore di energia elettrica in uno spazio molto più piccolo e leggero, affrontando le principali lamentele che i consumatori globali hanno nei confronti delle moderne auto elettriche, in particolare il peso a vuoto elevato e l’autonomia limitata.

Le specifiche grezze delle nuove celle evidenziano perché le principali case automobilistiche stanno investendo miliardi di dollari nella ricerca sullo stato solido. Factorial riferisce che le sue celle raggiungono una densità di energia fino a 375 Wh/kg - questo supera le capacità delle batterie standard presenti negli odierni veicoli elettrici del mercato di massa. Inoltre, le celle prototipo possono caricarsi da uno stato di carica del 15% fino al 90% in 18 minuti.
Le condizioni meteorologiche estreme causano gravi problemi ai veicoli elettrici tradizionali, riducendo l’autonomia e rallentando la velocità di ricarica. Le nuove celle a stato solido mostrano una notevole resistenza alle intemperie, funzionando senza problemi a temperature che vanno da 30°C a 45°C.

Stellantis ha scelto di mantenere segreti alcuni dettagli chiave per ora: non conosciamo la dimensione totale del pacco batteria all'interno di questo prototipo di Dodge Charger Daytona, né l'esatta autonomia del veicolo. Alcuni osservatori potrebbero notare che testare una tecnologia verde avanzata in un veicolo tradizionalmente famoso per bruciare benzina e gomma è una scelta ironica, ma precedenti esperimenti nel mondo reale utilizzando la tecnologia di Factorial mostrano esattamente cosa può ottenere questa configurazione a stato solido se abbinata a un design aerodinamico del veicolo.
L'anno scorso, un prototipo di veicolo Mercedes-Benz EQS modificato ha completato un test a lunga distanza utilizzando il pacco batterie allo stato solido di Factorial. La berlina elettrica è riuscita a percorrere un totale di 1.205 km con una singola carica, una distanza che normalmente richiederebbe almeno due fermate di ricarica in una moderna auto elettrica convenzionale.

È interessante notare che il prototipo Mercedes-Benz non ha esaurito la potenza prima di fermarsi. Quando finalmente il veicolo si fermò, sul cruscotto si leggeva che rimanevano ancora circa 137 km di autonomia stimata. Stellantis punta ora a sfruttare questo livello di efficienza e a renderlo disponibile ai conducenti abituali.
Questa nuova iniziativa di test mira a determinare se la tecnologia a stato solido potrà eventualmente soppiantare i prodotti chimici convenzionali delle batterie su larga scala. L’industria automobilistica globale di oggi dipende dalle batterie al litio ferro fosfato (LFP) e al nichel manganese cobalto (NMC) per alimentare i moderni veicoli elettrici. Le alternative allo stato solido potrebbero ribaltare lo status quo offrendo una durata di vita più lunga, un funzionamento più sicuro e una ricarica notevolmente più rapida.