In un mondo in cui i veicoli elettrici stanno lentamente diventando la scelta più popolare, l’ansia da autonomia rimane una preoccupazione significativa per molti potenziali acquirenti. Tesla, pioniere nel mercato dei veicoli elettrici, si trova ora ad affrontare una potenziale azione legale collettiva su ciò che alcuni proprietari sostengono siano stime di autonomia intenzionalmente fuorvianti.
Tre proprietari di Tesla in California hanno avviato la causa, sostenendo che la società aveva pubblicizzato falsamente l'autonomia stimata dei suoi veicoli elettrici. Affermano che le loro Tesla non sono riuscite costantemente a raggiungere gli autonomi pubblicizzati, provocando frustrazione e delusione. Uno dei querelanti, James Porter, proprietario di una Model Y di Petaluma, California, ha dichiarato di aver "perso circa 182 miglia di autonomia, nonostante abbia percorso solo 92 miglia".
La causa, depositata presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della California, cita un articolo della Reuters secondo cui Tesla aveva formato un "Diversion Team" in Nevada. Il presunto scopo di questa squadra era quello di annullare il maggior numero possibile di appuntamenti relativi all'autonomia a causa di un numero enorme di reclami dei proprietari sull'autonomia inferiore a quella indicata dal display del conducente.

È interessante notare che lo stesso rapporto suggeriva che circa dieci anni fa Tesla decise di scrivere algoritmi per il suo misuratore di autonomia nel cruscotto che mostrassero ai conducenti proiezioni ottimistiche per la distanza che l’auto poteva percorrere con una singola carica. Secondo quanto riferito, la direttiva per queste stime rosee è arrivata dallo stesso CEO di Tesla, Elon Musk. Tuttavia, non è chiaro se Tesla utilizzi ancora tali algoritmi.
I querelanti sostengono che Tesla ha violato le garanzie dei veicoli e si è impegnata in frodi e concorrenza sleale. Credono che se Tesla avesse pubblicizzato onestamente la sua gamma di veicoli elettrici, i consumatori non avrebbero acquistato i veicoli Tesla o li avrebbero pagati sostanzialmente meno.
La causa cerca lo status di class action per rappresentare "tutte le persone in California che hanno acquistato un nuovo veicolo TeslaModel 3, Model S, Model Y e Model X". I ricorrenti chiedono il risarcimento dei danni non specificati.

Questa non è la prima volta che Tesla deve affrontare sfide legali. L'azienda è anche sotto esame per il suo sistema ADAS (Autopilot Advanced Driver Assistance System) e per la tecnologia "Full Self-Driving". Inoltre, ad aprile è stata presentata un'azione collettiva separata proposta dai consumatori da parte del proprietario di una Tesla in California, accusando l'azienda di violare la privacy dei clienti condividendo presumibilmente immagini sensibili e video catturati dalle telecamere delle auto su un sistema di messaggistica interno.
Tesla, nota per il suo approccio dirompente all’industria automobilistica, deve ancora rispondere alle accuse nella causa. L’intero mondo dei veicoli elettrici e tutti i produttori di veicoli elettrici osserveranno la vicenda da vicino: l’esito di questo caso potrebbe costituire un precedente per il modo in cui le case automobilistiche pubblicizzano l’autonomia dei loro veicoli elettrici.