I veicoli autonomi non sono più una cosa del futuro. Sono qui, sono adesso, e i produttori vogliono farci credere che stanno conquistando il mondo automobilistico. Volkswagen si è unita a questa rivoluzione autonoma, dando una nuova svolta ai suoi furgoni elettrici ID.Buzz. Questi veicoli a guida autonoma trasporteranno per la prima volta passeggeri reali, compresi funzionari governativi, sulle strade della Germania.
A maggio, le ambizioni autonome di Volkswagen sono emerse con l'annuncio di una partnership tra MOIA, la divisione europea di rideshare di Volkswagen, e Apex.AI. Questa partnership è finalizzata alla realizzazione di un sistema di gestione passeggeri per la flotta di furgoni elettrici ID.Buzz. MOIA, che lavora con Volkswagen Veicoli Commerciali dal 2021, ha lanciato il progetto pilota per queste corse a guida autonoma in Germania, con un’espansione globale pianificata per il prossimo futuro.

Monaco è stato il punto di partenza di questo viaggio autonomo, seguito dal lancio di un programma pilota statunitense ad Austin, in Texas. Mentre Monaco continua a essere il fulcro delle operazioni dei robotaxi VW in Europa, Austin si sta profilando come l’hub statunitense per il gruppo automobilistico. Ora, con questi furgoni autonomi pronti a trasportare passeggeri a Monaco, non passa molto tempo prima che altre città sperimentino la spinta verso la tecnologia dei veicoli autonomi.
La particolarità di questa iniziativa è che la Volkswagen è sul punto di raggiungere la “prontezza per la produzione” della sua flotta di veicoli elettrici autonomi con il marchio MOIA. Non si tratta solo di trasportare passeggeri; si tratta di analizzare i dati, perfezionare la tecnologia e prepararsi per le operazioni commerciali. Gli ID.Buzzvan sono attrezzati per gestire l'autonomia di livello 4 secondo gli standard SAE e le intuizioni raccolte dalle loro operazioni in centri urbani come Monaco e Austin giocheranno un ruolo fondamentale nel plasmare il futuro dei trasporti.

Mentre MOIA sarà la prima a utilizzare i veicoli autonomi ID.Buzz, la strategia negli Stati Uniti è leggermente diversa. La Volkswagen prevede di collaborare con “aziende esterne del settore della mobilità e dei trasporti”, essenzialmente esternalizzando le operazioni al di fuori del proprio ombrello. L’espansione del programma di veicoli autonomi in Nord America rappresenta un grande passo avanti nella tabella di marcia di Volkswagen e un impegno ad adattare e perfezionare la tecnologia alle strade americane.
Nelle prossime settimane prevediamo di vedere più corse autonome a Monaco e un’espansione delle operazioni negli Stati Uniti. Quindi, cosa significa questo? Significa che il futuro dei trasporti è autonomo, che ci piaccia o no. Ciò significa che la Volkswagen sta portando avanti una rivoluzione autonoma. E, secondo la compagnia, significa che i passeggeri, compresi i funzionari governativi, sono pronti a fidarsi di questa tecnologia. Quest'ultima affermazione sembra un po' esagerata: certo, le persone sono curiose. Ma pronto? Le ultime proteste a San Francisco dipingono un quadro abbastanza diverso.