L’adozione delle auto elettriche è in aumento, ma le preoccupazioni sulla durata della batteria e sull’autonomia preoccupano ancora molti potenziali acquirenti. Un nuovo studio pubblicato su Nature Energy offre spunti promettenti, suggerendo che le batterie dei veicoli elettrici potrebbero effettivamente durare significativamente più a lungo di quanto precedentemente stimato dai test di laboratorio accelerati dei produttori.
I test tradizionali prevedono cicli rapidi di carica e scarica per stimare la durata di vita di una batteria. Sfortunatamente, questo approccio non riflette accuratamente il modo in cui utilizziamo le batterie dei veicoli elettrici negli scenari del mondo reale. Lo studio Nature Energy ha adottato un approccio diverso. I ricercatori hanno esaminato 92 batterie commerciali agli ioni di litio per due anni, utilizzando quattro distinti profili di scarica per simulare vari scenari di guida.
Sorprendentemente, lo studio ha scoperto che l’aspettativa di vita della batteria dei veicoli elettrici è significativamente influenzata dall’”invecchiamento indotto dal tempo”, o dal naturale degrado della batteria nel tempo, piuttosto che solo dal numero di cicli di carica-scarica. Ciò significa che fattori come accelerazioni e frenate frequenti, viaggi brevi con periodi di riposo e persino lasciare l’auto ferma per un po’ possono effettivamente contribuire a prolungare la durata della batteria.

"Con nostra sorpresa, la guida reale con accelerazioni frequenti, frenate che caricano un po' le batterie, fermate per entrare in un negozio e lasciando riposare le batterie per ore alla volta, aiuta le batterie a durare più a lungo di quanto pensassimo sulla base di test di laboratorio standard del settore", ha affermato Simona Onori, autrice senior dello studio e professore associato presso la Stanford Doerr School of Sustainability.
I risultati mettono in discussione l’ipotesi secondo cui i cicli costanti di carica-scarica fossero i principali colpevoli della breve durata della batteria. Sebbene ciò sia vero per i veicoli commerciali in funzionamento continuo, non si applica realmente ai veicoli elettrici di consumo, che sperimentano modelli di utilizzo più vari.
I risultati dello studio hanno implicazioni significative per l'industria delle auto elettriche. Le case automobilistiche dovrebbero essere in grado di ottimizzare il software di gestione della batteria e prolungarne la durata. Dato che le batterie costituiscono una parte sostanziale del costo complessivo di un veicolo elettrico, mantenerle in funzione più a lungo è particolarmente importante.

Parlando di costi, le buone notizie continuano. I prezzi delle batterie per veicoli elettrici sono in costante calo, scendendo del 20% solo nel 2024. La produzione in rapida crescita e i materiali più economici hanno fatto scendere il prezzo medio delle batterie a 98 euro per kWh. Gli esperti prevedono che i prezzi scenderanno al di sotto degli 85 euro al kWh entro il 2026 e raggiungeranno addirittura i 59 euro al kWh entro il 2030.
Il calo dei prezzi è positivo per i consumatori, ma rappresenta anche una sfida per l’industria. Un potenziale eccesso di offerta e guerre sui prezzi tra i principali produttori di batterie come CATL e BYD possono mettere sotto pressione le case automobilistiche più piccole. Alcuni di loro potrebbero essere costretti a ridurre i margini di profitto o ad affrontare il fallimento.
Lo studio di Nature Energy offre rassicurazioni cruciali sulla durata delle batterie, affrontando una delle principali preoccupazioni per i potenziali acquirenti di veicoli elettrici. Se si aggiunge a ciò il prezzo in calo delle batterie, è ragionevole prevedere che nei prossimi anni i prezzi dei veicoli elettrici si avvicineranno alla parità con quelli dei veicoli con motore a combustione interna.