I giganti automobilistici Mercedes e Stellantis hanno temporaneamente interrotto i loro ambiziosi progetti europei di fabbriche di batterie. La decisione, annunciata dalla joint venture Automotive Cells Company (ACC), solleva interrogativi sulla direzione futura della tecnologia e della produzione delle batterie per veicoli elettrici in Europa.
L’ACC, costituita nel 2021 per creare una solida catena di fornitura europea delle batterie, si è assicurata un sostanziale investimento di 4,01 miliardi di euro all’inizio di quest’anno. I fondi erano destinati alla costruzione di quattro stabilimenti, di cui uno già operativo a Douvrin, in Francia. Tuttavia, le aziende hanno ora interrotto i lavori su un prossimo impianto tedesco e hanno sospeso i preparativi per un altro in Italia.

L'ACC sostiene che non si tratta della conclusione dei progetti, ma che la decisione è semplicemente una significativa rivalutazione strategica. L’azienda cita la necessità di rimanere “flessibili” e reattivi alle tendenze di mercato in evoluzione come motivazione alla base della pausa. In particolare, il capo dell’ACC, Yann Vincent, ha sottolineato un rallentamento percepito nella domanda europea di veicoli elettrici, un’affermazione che sembra in contrasto con i recenti dati di vendita che mostrano un aumento del 14,8% su base annua ad aprile.
La pausa nella costruzione arriva nel contesto della speculazione secondo cui l’ACC sta contemplando uno spostamento verso le celle al litio ferro fosfato (LFP). Pur offrendo una densità energetica inferiore rispetto alle celle al nichel manganese cobalto (NMC) comunemente utilizzate nei veicoli elettrici, le celle LFP vantano numerosi vantaggi chiave. Sono più economici, più durevoli e si basano su un approvvigionamento di minerali più semplice.
Questa possibile transizione alla tecnologia LFP riflette un movimento più ampio nel settore dei veicoli elettrici. Numerosi produttori, soprattutto quelli focalizzati sul segmento del mercato di massa, hanno iniziato a integrare le celle LFP nei loro modelli per ridurre i costi. Inoltre, il trionfo delle case automobilistiche cinesi, che hanno utilizzato la tecnologia LFP per fornire veicoli elettrici a prezzi competitivi, ha aumentato significativamente l’entusiasmo per questa chimica alternativa delle batterie.

Nonostante il ritardo, l’adozione delle celle LFP potrebbe in definitiva rivelarsi vantaggiosa per l’ACC e per il panorama europeo dei veicoli elettrici. Utilizzando una soluzione di batterie più economica, l’ACC potrebbe fornire veicoli elettrici a un prezzo inferiore, migliorando l’accessibilità per una base di consumatori più ampia. Inoltre, la produzione di celle LFP in Europa potrebbe contribuire a ridurre le vulnerabilità legate alle interruzioni della catena di approvvigionamento e ai conflitti geopolitici.