L’annuncio di Tesla sul suo sistema avanzato di assistenza alla guida, Full Self-Driving (Supervised), ha scatenato una breve ondata di entusiasmo in tutta Europa. Il produttore di veicoli elettrici ha affermato che l'autorità automobilistica olandese RDW aveva accettato di concedere l'approvazione nazionale per il sistema entro febbraio 2026. Per i proprietari europei di veicoli elettrici che hanno aspettato anni per le piene funzionalità dell'FSD, questo è sembrato un importante passo avanti.
Sfortunatamente, trattandosi di Tesla, l'eccitazione si trasformò rapidamente in confusione quando la stessa RDW intervenne per negare l'affermazione. L'autorità di regolamentazione ha chiarito di aver stabilito un programma con Tesla affinché l'azienda dimostri la sicurezza del sistema nel febbraio 2026, ma questa non era una promessa di effettiva approvazione.
Per aggirare il processo notoriamente lento delle norme a livello europeo, Tesla sta tentando una nuova tattica: cercare una “esenzione nazionale” in un singolo paese, come i Paesi Bassi. L’azienda spera che una volta che i Paesi Bassi avranno concesso questo passaggio, altri stati membri dell’Unione Europea seguiranno rapidamente l’esempio, creando un effetto domino accelerato per un lancio più ampio.
Tesla sostiene che molte delle regole attuali per le funzionalità di guida avanzate sono "obsolete" e che la modifica del software FSD per soddisfarle tutte renderebbe il sistema "non sicuro e inutilizzabile" per i conducenti. Invece, l’azienda vuole l’approvazione regola per regola. A prova della capacità del sistema, Tesla ha già condotto test interni che hanno coperto oltre 1 milione di chilometri in 17 nazioni europee. Ciò che l’azienda non ha condiviso, tuttavia, sono stati i dati sulla frequenza con cui un conducente umano ha dovuto prendere il comando durante i test drive.
Questa nuova sequenza temporale, nonostante i chiarimenti della RDW, è stata accolta con molti dubbi da parte degli osservatori del settore di lunga data. Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha fatto grandi promesse prima che non si siano concretizzate. All’inizio del 2022, suggerì che FSD sarebbe stato lanciato in Europa quell’estate. Non è successo. Una promessa più recente indicava un rilascio all’inizio del 2025, che andava e veniva.
Le sfide per Tesla non si limitano alle strade europee. La convinzione di lunga data dell’azienda di non essere solo un produttore di veicoli elettrici, ma una “azienda di intelligenza artificiale e robotica” si sta indebolendo di fronte alla realtà del mercato. L’idea che ogni altra grande casa automobilistica alla fine sarebbe stata costretta a concedere in licenza la tecnologia FSD per sopravvivere ha attirato più investitori Tesla.

Dopo anni di vanterie e accenni ad accordi, Musk ha finalmente ammesso una sorprendente verità: nessuno vuole il software. Ha affermato che le altre case automobilistiche hanno chiesto "requisiti impraticabili". Ora sappiamo quali erano probabilmente questi requisiti. L’amministratore delegato della Ford Jim Farley, che era probabilmente uno dei dirigenti in quei colloqui, ha pubblicamente gettato acqua fredda sull’idea, affermando chiaramente che crede che Waymo sia migliore.
Il conflitto tra Tesla e l’industria automobilistica tradizionale si riduce alla sicurezza e alla responsabilità legale. Le case automobilistiche tradizionali, come Mercedes-Benz, seguono un lento e rigoroso "modello V" di test e convalida della sicurezza. Quando Mercedes-Benz ha lanciato il suo vero sistema Level 3 Drive Pilotsystem, la società ha accettato di assumersi la piena responsabilità legale per l'auto quando il sistema è attivato.
Tesla adotta una strategia molto diversa, impiegando un modello di "distribuzione aggressiva" che distribuisce il software "supervisionato" direttamente agli utenti finali, facendo affidamento sul loro utilizzo per verificare le prestazioni del sistema nel mondo reale. Questo approccio ha innescato una cascata di indagini federali e azioni legali. In particolare, nell’ultimo mese, Tesla ha raggiunto una risoluzione in un’importante causa riguardante una Model Y, funzionante con il pilota automatico, che si è scontrata con un’auto della polizia parcheggiata.
Sebbene l’accordo abbia impedito una decisione della giuria pubblica, è servito come chiaro indicatore per il settore automobilistico più ampio del fatto che Tesla riconosce le sue vulnerabilità legali. I produttori sono riluttanti a concedere in licenza tecnologie che potrebbero esporli a responsabilità per errori, rendendo la richiesta di indennizzo di Tesla un “requisito impraticabile”.
Le sfide dell’azienda si estendono oltre i suoi sistemi software. Un recente rapporto del TÜV tedesco ha rivelato che i due veicoli elettrici più popolari, il Modello Y e il Modello 3, hanno anche i più alti tassi di superamento delle ispezioni tecniche annuali in quella regione. Con i continui conflitti normativi, i tentativi falliti di concessione delle licenze e i crescenti problemi di manutenzione, le prospettive future di Tesla rimangono sempre più difficili.