Abbiamo tutti sentito promesse su una “super batteria” che cambierebbe per sempre le auto elettriche. Questa tecnologia è chiamata batteria allo stato solido e promette di rendere i veicoli elettrici più sicuri, caricarli più velocemente e guidare molto più lontano con una singola carica. Ma per molto tempo questo è sembrato un sogno lontano. Sembra che l’attesa stia finalmente finendo e il 2026 ha tutte le caratteristiche per diventare il punto di svolta in cui questa tecnologia si sposterà dai laboratori scientifici alle vere e proprie fabbriche.
Non sorprende che la notizia più importante arrivi dalla Cina, dove le case automobilistiche si stanno muovendo molto velocemente. Tuttavia, anche le aziende negli Stati Uniti e in Europa stanno facendo a gara per portare questi avanzati power pack sulla strada quest’anno.

Geely Auto sta facendo un enorme passo avanti che la pone in prima linea. L'azienda ha confermato che finirà di produrre il suo primo pacco batterie allo stato solido nel 2026. Questo non è solo un test in laboratorio: Geely sta attualmente costruendo i pacchi batteria e quest'anno inizierà a verificarli all'interno di veicoli reali. Questo è senza dubbio un momento importante per l'azienda, che possiede marchi come Volvo e Polestar.
Ma Geely non si concentra esclusivamente sulla tecnologia a stato solido; la società sta inoltre lanciando un nuovo tipo di batteria al litio-manganese-ferro-fosfato (LMFP). Questa chimica migliorata può fornire il 15% di energia in più rispetto a prima, il che aiuta le auto a guidare più lontano senza bisogno di una batteria più grande e più pesante.

Anche altre aziende cinesi stanno raggiungendo grandi traguardi nel 2026. Dongfeng Motoris probabilmente si muoverà ancora più velocemente. Il 14 gennaio l’azienda ha iniziato a testare un’auto con batteria a stato solido in condizioni climatiche estremamente fredde. Le temperature fredde sono generalmente difficili per le auto elettriche, quindi questo è un test chiave. Dongfeng prevede di avviare la produzione di massa entro settembre 2026. La loro nuova batteria ha una densità di 350 Wh/kg, sufficientemente elevata da garantire a un'auto un'autonomia di 1.000 km.
Nel frattempo, Svolt Energy prevede di completare la sua batteria “semi-solido” di seconda generazione nel 2026. Questa unità conterrà ancora più energia, puntando a 400 Wh/kg. Un altro grande player, il marchio Hongqi di FAW Group, ha lanciato un prototipo di automobile con batterie allo stato solido proprio prima del nuovo anno, segnando il suo ingresso ufficiale in questa corsa high-tech.

Gli Stati Uniti stanno adottando un approccio diverso. Invece di limitarsi a produrre batterie, le aziende tecnologiche americane specializzate stanno collaborando con grandi marchi automobilistici per portare la loro tecnologia su strada nel 2026. Factorial Energy, con sede nel Massachusetts, è un nome chiave da tenere d’occhio. Stanno lavorando con Stellantis (la società madre di Jeep e Dodge) e Mercedes per inserire le loro batterie allo stato solido in una flotta di auto di prova quest'anno. Questa "flotta dimostrativa" è l'ultimo passo prima che queste batterie possano essere vendute al pubblico.
Un altro importante attore americano èQuantumScape. Dopo anni di sviluppo, apriranno il loro impianto di produzione pilota "Eagle Line" il prossimo febbraio. La linea di fabbrica è progettata per produrre celle a stato solido per il Gruppo Volkswagen. Secondo l’azienda, alla produzione di massa manca ancora un anno o due, ma l’inizio della produzione automatizzata nel 2026 è un segnale che la tecnologia è quasi pronta per il mondo reale.

L’Europa sta recuperando terreno, concentrandosi sulla costruzione di fabbriche e catene di fornitura essenziali per queste nuove batterie. Blue Solutions, un'azienda francese, è il leader del settore di cui molti non hanno mai sentito parlare. Sotto certi aspetti l’azienda è già all’avanguardia, producendo da anni batterie allo stato solido per autobus, con oltre 600.000.000 di km percorsi da veicoli alimentati con queste batterie.
Nel 2026, Blue Solutions si concentrerà sulle autovetture, portando avanti la tecnologia delle batterie “Gen4” e creando una linea di riciclaggio pilota per queste batterie distintive. Questo passaggio è importante perché il riciclaggio delle batterie allo stato solido differisce dal processo utilizzato per le unità convenzionali agli ioni di litio.

Inoltre, l’azienda taiwanese ProLogium sta designando l’Europa come suo polo produttivo. La costruzione della loro colossale “gigafactory” a Dunkerque, in Francia, dovrebbe iniziare nel 2026. Anche se la produzione non inizierà prima del 2028, la cerimonia inaugurale di quest’anno consolida il ruolo dell’Europa come futuro centro per la tecnologia.
Curiosamente, i maggiori produttori di batterie al mondo sono in ritardo rispetto ai nuovi arrivati. CATL e BYD stanno optando per un approccio cauto, puntando entro il 2027 a integrare le loro batterie nei veicoli di piccola scala. Cercano di garantire una riduzione dei costi prima di passare alla produzione di massa.

Si sta delineando uno scenario straordinariamente emozionante per il 2026. Produttori più agili e ambiziosi e marchi assertivi come Geely e Dongfeng stanno correndo per assicurarsi un vantaggio iniziale, mentre i colossi del settore si fermano ad osservare l’evolversi della situazione. Questa rivalità rappresenta un vantaggio per i consumatori, segnalando che miglioramenti significativi nell’autonomia e nella sicurezza dei veicoli elettrici sono pronti ad arrivare molto prima delle previsioni precedenti.