Tesla ha ufficialmente iniziato a rilasciare l'aggiornamento Full Self-Driving per i veicoli più vecchi. La casa automobilistica sta distribuendo la versione firmware 2026.20.5.1, nota come FSD v14 Lite, ai veicoli con tecnologia Hardware 3. Ashok Elluswamy, dirigente del software AI di Tesla, ha confermato pubblicamente il lancio. Ha confermato che il software sarà destinato prima ai conducenti con accesso anticipato (si tratta di conducenti con punteggi di sicurezza elevati) prima di espandersi a un pubblico più vasto nelle prossime settimane.
Il rilascio pone fine a una lunga attesa per i proprietari delle auto elettriche Tesla. Quasi 4 milioni di veicoli in tutto il mondo si affidano al vecchio chip informatico Hardware 3. Questi veicoli elettrici sono stati congelati su una versione precedente del software, FSD v12.6, fin dai primi mesi del 2025. Il nuovo aggiornamento apporta aggiornamenti immediati delle funzionalità, ma non cambia la responsabilità principale del conducente: è pur sempre un sistema di livello 2 che richiede una supervisione completa e un controllo pratico costante.
Per rendere il nuovo software compatibile con le auto elettriche più vecchie, gli ingegneri Tesla hanno utilizzato un processo chiamato distillazione dell’intelligenza. L'azienda ha ridotto i comportamenti avanzati del suo nuovo sistema Hardware 4 in modo da poter funzionare con la potenza di elaborazione limitata dell'Hardware 3. Secondo le specifiche tecniche condivise dal marchio, il chip più vecchio presenta vincoli significativi, incluso circa un ottavo della larghezza di banda della memoria presente nel nuovo layout Hardware 4. Il processo di distillazione obbliga il vecchio computer a studiare direttamente gli scenari utilizzando lo stack software più recente come guida operativa.
Nonostante i limiti hardware, l’aggiornamento porta con sé un lungo elenco di aggiornamenti funzionali ai veicoli elettrici più vecchi. I conducenti hanno accesso ad alcuni strumenti che in precedenza erano esclusivi dei modelli più recenti. Il software integra modelli avanzati di intelligenza artificiale offline e apprendimento per rinforzo per aiutare l’auto a fare scelte migliori in tempo reale.
La nuova build del firmware include la navigazione avanzata, in cui il sistema offre percorsi più fluidi attraverso complessi bivi, unioni e biforcazioni autostradali. Pedestrian Safety presenta una logica migliorata per rilevare e interagire con pedoni e ostacoli imprevisti. I profili di velocità personalizzati consentono ai conducenti di selezionare i profili di velocità (come una modalità conservativa) direttamente sulle strade cittadine. L'aggiornamento offre funzionalità automatiche di parcheggio, sbloccaggio e retromarcia e i proprietari possono ora dire al veicolo esattamente dove lasciarlo, selezionando tra opzioni come vialetti, marciapiedi, strade o parcheggi.
Il lancio tenta di placare un conflitto pluriennale tra la casa automobilistica americana e i suoi primi utilizzatori. A partire dal 2019, Tesla ha commercializzato milioni delle sue auto elettriche con l’esplicita affermazione che ogni veicolo avesse tutta l’attrezzatura fisica necessaria per una totale autonomia. Sulla base di questo impegno, il marchio ha raccolto fino a 15.000 dollari dai singoli acquirenti che hanno aggiunto l’opzione software premium ai loro veicoli.
La promessa del prodotto principale è stata ufficialmente spostata durante la teleconferenza sugli utili del primo trimestre del 2026 di Tesla. Elon Musk ha apertamente riconosciuto che le auto elettriche dell’Hardware 3 non hanno le prestazioni di calcolo necessarie per gestire in sicurezza la guida autonoma e completamente senza supervisione. In seguito a questo annuncio, la casa automobilistica ha introdotto la parola “supervisionato” nei contratti dei proprietari più vecchi e ha discusso la creazione di speciali stabilimenti di riparazione per eseguire ampi retrofit fisici sulla flotta di veicoli obsoleti.
A causa delle limitazioni hardware, l'azienda ha introdotto la versione "Lite" del software come compromesso per i mercati internazionali. L'aggiornamento arriva proprio alla fine del periodo previsto per giugno, ma la pressione legale continua a crescere contro il marchio di veicoli elettrici. Nei Paesi Bassi, la causa legale di un gruppo di consumatori si è estesa fino a includere 7.000 proprietari di veicoli. Il team legale dello studio legale Kennedy Van der Laan guida la sfida formale, che alla fine potrebbe costringere la casa automobilistica a sostituire i computer interni in milioni di automobili o a fornire un risarcimento finanziario agli acquirenti.

Inserire i moderni algoritmi di guida autonoma in una configurazione di chip vecchia di circa sette anni è una vittoria: complimenti agli ingegneri del software di Tesla. L'aggiornamento migliora davvero la sicurezza generale, attenua la meccanica dello sterzo e riduce al minimo gli incidenti di frenata improvvisi. Una volta che il software avrà completato il suo lancio in Nord America, la società prevede di lanciare il pacchetto per i possessori di H3 in Europa e Australia, dove la versione standard 14 è già attiva.
Si tratta sicuramente di un enorme progresso, ma non risolve il problema di fondo. Gli acquirenti hanno speso fino a 15.000 dollari con l’impressione che i loro veicoli elettrici alla fine avrebbero funzionato in modo autonomo. Fornire un pacchetto di assistenza alla guida altamente ottimizzato migliora sicuramente gli spostamenti quotidiani, ma sposta anche i paletti. Fino a quando la casa automobilistica non fornisce un rimedio concreto, come un aggiornamento hardware o un rimborso finanziario diretto, ogni patch software rappresenta solo un aggiornamento minore delle funzionalità piuttosto che una vera soluzione.