Il gigante delle auto elettriche Tesla ha dovuto affrontare un primo trimestre impegnativo nel 2025, registrando un enorme calo sia dei ricavi che dei profitti rispetto all’anno precedente. Il tanto atteso rapporto sugli utili del primo trimestre della società ha rivelato un calo del 20% nei ricavi automobilistici, scendendo a 12 miliardi di euro rispetto ai 14,85 miliardi di euro dello stesso periodo del 2024. Anche i ricavi complessivi hanno registrato un calo del 9%, attestandosi a 16,51 miliardi di euro. I risultati sono stati inferiori alle aspettative degli analisti, che avevano previsto un fatturato di 18,02 miliardi di euro.
Il calo dei ricavi automobilistici, una componente fondamentale dell’attività di Tesla, è stato in parte attribuito agli aggiornamenti necessari nei suoi quattro stabilimenti di produzione di veicoli. Questi aggiornamenti sono in corso per facilitare la produzione di una versione aggiornata del popolarissimo Modello Y. Tesla ha anche indicato i prezzi di vendita medi più bassi e l’aumento degli incentivi alle vendite come fattori che hanno avuto un impatto negativo sia sui ricavi che sulla redditività complessiva durante il trimestre.

L’utile netto del primo trimestre ha subito un forte calo, crollando del 71% a 349 milioni di euro, ovvero 0,10 euro per azione. Si tratta di una diminuzione considerevole rispetto agli 1,19 miliardi di euro, ovvero 0,35 euro per azione, registrati nel primo trimestre dell'anno precedente. Anche il risultato operativo ha registrato un sostanziale calo del 66%, scendendo da 1,00 miliardi a 341 milioni di euro, con un conseguente margine operativo di appena il 2,1%. La società ha indicato che questa diminuzione dell’utile operativo è stata influenzata dal calo dei prezzi di vendita dei veicoli, dalla riduzione del numero di veicoli consegnati e dall’aumento delle spese relative alle sue iniziative di intelligenza artificiale. All’inizio di aprile, Tesla ha registrato una diminuzione del 13% su base annua nelle consegne di veicoli per il primo trimestre, per un totale di 336.681 unità.
In aggiunta alle complessità, Tesla ha riconosciuto la crescente incertezza nei settori automobilistico ed energetico. La società ha sottolineato che le politiche commerciali in rapida evoluzione stanno influenzando negativamente la catena di fornitura globale e la struttura dei costi per Tesla e i suoi concorrenti nel mercato dei veicoli elettrici. Tesla ha osservato che questo ambiente dinamico, unito al cambiamento del sentimento politico, potrebbe avere un notevole impatto a breve termine sulla domanda delle sue auto elettriche.
Tesla ha scelto di non pubblicare stime precise di crescita per il bilancio del 2025. Nel suo briefing del secondo trimestre, la casa automobilistica ha affermato che “rivisiterà la nostra guidance per il 2025”, segnalando una posizione misurata sulle previsioni future in mezzo alle continue turbolenze del mercato.

L’unico punto positivo è venuto dal segmento di generazione e stoccaggio di energia di Tesla, che ha registrato risultati robusti, con ricavi in crescita del 67% a 2,33 miliardi di euro. L’azienda ha sottolineato che l’espansione dell’infrastruttura AI sta sbloccando una grande domanda per le sue soluzioni di stoccaggio energetico, che sono essenziali per la stabilità della rete e una gestione efficiente dell’energia.
Nonostante le difficoltà, Tesla ha ribadito la sua dedizione ai progetti strategici fondamentali. L’azienda ha ancora in programma di lanciare un progetto pilota del suo servizio di ride-hailing senza conducente ad Austin, in Texas, entro giugno, e intende iniziare la produzione in serie limitata dei suoi robot umanoidi nello stabilimento di Fremont, in California, entro la fine dell’anno. Gli investitori hanno reagito con una compostezza inaspettata, lasciando il titolo a 203,63 euro nelle contrattazioni after-hours.