In seguito ad un simile giro di vite sulla Fiat Topolino, l'azienda sta ora rimuovendo i colori della bandiera italiana dal paraurti posteriore della sua nuova Fiat 600e. Questi arrivano sulla scia di controversie simili che circondano l'Alfa Romeo Junior (precedentemente nota come Milano). Il problema? Tutti e tre i veicoli sono prodotti fuori dall'Italia, ma sfoggiano simboli nazionali o nomi associati al paese.
La legge italiana assume una posizione ferma sui prodotti lasciando intendere che siano fabbricati in Italia, se così non è. La Fiat 600e, prodotta in Polonia, è l'ultima a cadere in violazione di questa legislazione. La decisione della Fiat, che secondo quanto riferito rappresenta uno sforzo per mantenere "la completa trasparenza ed evitare malintesi" sul luogo di fabbricazione dell'auto, sottolinea le implicazioni legali della falsa rappresentazione dell'origine di un prodotto.

La Guardia di Finanza, la scorsa settimana, ha sequestrato oltre 130 Fiat Topolino nel porto di Livorno per aver esposto la bandiera italiana. La Topolino è prodotta in Marocco, rendendo l'esposizione della bandiera una falsa rappresentazione dell'origine dell'auto.
L'Alfa Romeo Junior, inizialmente chiamata Milano, dovette essere ribattezzata perché la sua produzione avvenne fuori dall'Italia. Questa serie di eventi ha messo Stellantis, la società madre della Fiat, sotto un intenso controllo da parte del governo italiano. Poiché l'azienda sceglie sempre più di produrre veicoli in paesi con costi di produzione inferiori, è in gioco la sua reputazione di autenticità italiana.

La Fiat 600e è un piccolo crossover elettrico che offre fino a 400 km con una singola carica e supporta la ricarica rapida DC. Ospita una batteria da 54 kWh abbinata a un motore elettrico da 156 cavalli. All'interno dell'abitacolo, gli occupanti vengono accolti da un display di infotainment touchscreen da 10,25 pollici e da un quadro strumenti digitale da 7 pollici.