Tesla ha svelato la struttura dei prezzi per il suo accesso API ufficiale e, nel frattempo, ha inviato onde d'urto nella comunità degli sviluppatori. Le tariffe esorbitanti mettono in pericolo il futuro delle app di terzi.
Gli sviluppatori di queste app hanno operato per anni in una zona grigia senza accesso formale ai sistemi Tesla. La società ha finalmente rilasciato la documentazione API ufficiale alla fine dello scorso anno e inizialmente si è concentrata sulla gestione della flotta. Ciò ha acceso la speranza per un ecosistema di app innovative di terze parti. I prezzi API recentemente annunciati da Tesla hanno messo un freno a queste speranze, con costi proibitivi per molti sviluppatori.

Un esempio importante è Tessie, una popolare app di Teslaanalytics e automazione di terze parti. Lo sviluppatore di Tessie ha rivelato su Reddit che far funzionare l'app con il nuovo modello di prezzo di Tesla gli costerà circa 51 milioni di euro all'anno.
Altri sviluppatori sono intervenuti con le proprie preoccupazioni. Tyler Corsair, fondatore di Teslascope, ha dichiarato che i costi della nuova API ammonterebbero a 7,5 volte le entrate mensili dell'app. Alcuni sviluppatori suggeriscono che Tessie e Teslascope non siano i più colpiti.

La nuova struttura dei prezzi sembra insostenibile a prima vista. Alcuni sviluppatori stanno già esplorando soluzioni alternative e lo sviluppatore di Tessie afferma di essere in grado di bypassare completamente l'API. Ma questo approccio potrebbe causare ulteriori complicazioni anziché risolvere la situazione.
La motivazione di Tesla dietro queste elevate commissioni API rimane nella migliore delle ipotesi confusa. È possibile che la ragione sia la recente spinta dell'azienda verso le proprie funzionalità di gestione della flotta. Tesla potrebbe mirare a spingere gli utenti verso le proprie soluzioni costringendo le app di terze parti a uscire dall’ecosistema.