In India, MG ha presentato l’MG StudioZ, un “Experience Center” AR/VR, descritto come uno studio digitalmente immersivo che fonde tecnologia e automotive. L'azienda afferma che "l'esperienza immersiva unica [...] sfrutta i vantaggi interattivi della VR/AR per avvicinare il marchio MG a tutti gli appassionati di auto".
Cosa comporta tutto ciò? Questa è una domanda giusta. Siamo rimasti un po’ sorpresi dal fatto che “AI” non sia stata menzionata, dato che è la parola d’ordine dell’anno. Essenzialmente, StudioZ è uno spazio dotato di una facciata scorrevole digitale, un configuratore di videowall e un “mega visualizzatore” che include una zona VR/AR.

MG venderà merce, perché perché non trarre profitto da coloro che non possono permettersi o scelgono di non acquistare un'auto ma vogliono comunque un promemoria della loro visita a questo "Centro esperienze"? Come dice MG, l’acquisto di merce consente ai clienti “di esprimere il loro amore per il marchio e portare a casa un pezzo dell’esperienza MG”.
Saranno presenti anche le auto: all'evento di apertura di MG StudioZ saranno esposte la Comet e la ZS. Lo studio rappresenta la visione di MG per il futuro della vendita al dettaglio di automobili, secondo Udit Malhotra, responsabile marketing dell'azienda in India, che ha anche definito questo spazio fisico una "interfaccia digitale", cosa che non è, a meno che le parole non possano significare quello che desideri.

Il negozio è stato meticolosamente progettato con un focus sul pubblico più giovane, incorporando attrazioni accattivanti fatte su misura per coinvolgere i clienti della Gen Z" - questa è infatti l'esatta dicitura trovata nel comunicato stampa ufficiale di MG. Questa spiegazione finalmente chiarisce il ragionamento dietro il nome StudioZ, dove la "Z" sta per "Gen Z".